STATUTO DEL CIRCOLO DEL PERSONALE UNICREDIT GROUP – TREVISO

 

Art. 1   –  Costituzione e denominazione
E’ costituito il Circolo del Personale UniCredit Group-Treviso, Associazione Culturale, Ricreativa e Sportiva, in seguito denominata nel documento per brevità “Circolo del Personale”.

Esso potrà anche usare la denominazione “UniCredit Group Circolo Treviso”.

 

Art. 2    –    S e d e
La sede del “Circolo del Personale” è in Treviso – Via Francesco Baracca 14, in locali messi a disposizione, a titolo gratuito, da società appartenente al Gruppo Unicredito.

 

Art. 3    –   D u r a t a
La durata del “Circolo del Personale” è fissata a tempo indeterminato.

 

Art. 4   –    Finalità
Il “Circolo del Personale” è un’Associazione apolitica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente la finalità di mantenere vivo lo spirito di colleganza e di amicizia tra gli Associati nonché di promuovere, sempre a favore degli stessi, manifestazioni di carattere ricreativo, culturale e sportivo dilettantistico.

Il Circolo ha pertanto la finalità di porsi quale struttura che consente agli Associati di:

a)     esprimersi all’interno dell’Associazione sulle problematiche culturali, professionali e di categoria;

b)     favorire, all’interno della categoria, i più ampi legami di amicizia, collaborazione, solidarietà anche tramite il coordinamento, la promozione ed il potenziamento di altre associazioni con scopi analoghi;

c)     di promuovere l’aggregazione sociale attraverso lo svolgimento di attività culturali, ricreative o sportive, al fine di innalzare la qualità della vita,

d)     Può inoltre stipulare accordi e convenzioni con fornitori di beni e servizi allo scopo di assicurare sconti ed altri vantaggi economici agli  Associati.

Per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, l’Associazione potrà intraprendere ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna dal suo Consiglio Direttivo e potrà stabilire rapporti di collaborazione con Enti Pubblici, Enti Privati ed Associazioni, in iniziative aventi le stesse finalità.

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 

Art.  5    –   Esercizio sociale
L’esercizio sociale ha durata annuale: dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, con l’obbligo di redazione annuale del Rendiconto Economico-Finanziario e con divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che questo sia imposto dalla Legge.

 

Art.  6    –  Patrimonio e proventi

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni, donazioni, lasciti o contributi da parte di Enti Pubblici e Privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, dai proventi di eventuali attività compatibili con le finalità e la natura dell’Associazione.

I proventi del “Circolo del Personale”  sono:

–      le quote associative annuali;

–          i contributi, a carattere ordinario e straordinario delle Società del Gruppo Unicredit;

–          le elargizioni della Fondazione Cassamarca, di Associati e di terzi;

–          gli introiti derivanti da rimborsi riconducibili allo svolgimento della sua attività;

–          gli eventuali redditi derivanti dal suo patrimonio.

Le quote o contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

 

Art.  7    –    Associati
Il Circolo del Personale comprende: Associati Ordinari ed Associati Onorari.

Associati ordinari   sono:

–          i Dipendenti in servizio, anche con contratto a termine,  delle società del Gruppo Unicredit, della Fondazione Cassamarca e di Equitalia Spa (solo dipendenti ex Esamarca);

–          coloro che abbiano avuto con le predette aziende e con le società da esse incorporate l’ultimo rapporto di lavoro dipendente prima del collocamento in quiescenza;

–    il coniuge superstite dei rispettivi  dipendenti o pensionati;

che abbiano chiesto l’ammissione al Circolo del Personale dichiarando di accettarne incondizionatamente lo Statuto ed i regolamenti interni, ed abbiano versato la relativa quota associativa.

Associati onorari possono essere nominati, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea degli Associati, per specifiche benemerenze verso l’Associazione, persone degne di particolare riconoscimento.

 

Art. 8 – Familiari e non associati
L’attività del Circolo del Personale si rivolge esclusivamente agli Associati, con le uniche eccezioni di seguito indicate.

I familiari degli associati ordinari ed onorari, intesi come coniuge (di diritto o di fatto), parenti di primo grado ed affini di primo grado, anche non conviventi, hanno diritto di partecipare alle iniziative del Circolo del Personale, alle condizioni economiche per essi previste dal regolamento appositamente formulato dal Consiglio Direttivo; ciò in funzione del fatto che detti familiari sono considerati quali parti integranti ed imprescindibili alle finalità del Circolo del Personale, di cui all’art. 4.

Allo scopo di favorire il conseguimento dei fini statutari e la partecipazione alla vita del circolo, possono aderire alle iniziative organizzate dal Circolo del Personale, oltre agli associati ed ai familiari, altre persone invitate dagli associati, senza oneri né profitti per il Circolo stesso, in conformità al regolamento appositamente formulato dal Consiglio Direttivo. L’eventuale quota di partecipazione sarà a carico dell’associato.

Gli associati ordinari di altri Circoli UniCredit hanno diritto di usufruire delle stesse agevolazioni previste per gli associati ordinari del Circolo del Personale, a condizione di reciprocità e pur non acquisendone la qualifica.

 

Art. 9    –  Cessazione della qualifica di Associato o di Familiare
La qualifica di Associato viene a cessare:

–          per dimissioni presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

–          per espulsione, deliberata con atto motivato dal Consiglio Direttivo, dopo aver preso nota degli argomenti eventualmente presentati a propria difesa dall’interessato, qualora l’Associato o il Familiare abbia inadempiuto in modo grave o ripetuto ad obblighi posti dal presente Statuto o dal regolamento del Circolo. Contro tale provvedimento l’interessato può appellarsi al Collegio Arbitrale di cui all’art. 38 del presente Statuto;

–          per cessazione del rapporto di lavoro con le Società del Gruppo Unicredit o con le altre Società o Enti collegati o Equitalia (solo dipendenti ex Esamarca), salvo il collocamento in quiescenza od in prepensionamento;

–          nel caso di familiare, per cessazione dell’Associato di cui l’interessato è familiare e per cessazione del rapporto di coniugio o di affinità con l’Associato di cui l’interessato era familiare;

–          per  morte.

 

Art.  10    –   Diritti  e Doveri  degli Associati
Tutti gli Associati Ordinari hanno pari diritti e doveri nel rapporto associativo e nelle modalità associative con il Circolo del Personale, intese queste ultime nel più ampio senso del termine.

In particolare possono:

–      usufruire dei benefici derivanti dalle manifestazioni ed attività del “Circolo del Personale”;

–      frequentare la Sede sociale nei giorni ed orari prestabiliti dal Consiglio Direttivo;

–          partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie, esercitare democraticamente il diritto di voto nelle sedi appropriate, eleggere od essere eletti in qualsiasi organismo del Circolo del Personale;

–          proporre al Consiglio Direttivo  manifestazioni  o quant’altro possa contribuire alle finalità del “Circolo del Personale”.

 

Art.  11    –   Organi dell’Associazione
Gli Organi del “Circolo del Personale” sono:

–     l’Assemblea Generale degli Associati;

–          il Consiglio Direttivo;

–          il Collegio dei Sindaci Revisori;

–          il Presidente;

–          il Vice Presidente;

–          il Segretario;

–          il Cassiere-Economo.

 

Art.  12    –   Assemblee
L’Assemblea Generale è costituita da tutti gli Associati Ordinari in regola con il versamento della quota associativa e può essere ordinaria o straordinaria.

 

Art.  13    –   Assemblea Ordinaria
L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno e, comunque, entro 4  mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’Assemblea Ordinaria:

–       discute ed approva il Rendiconto Economico-Finanziario dell’esercizio precedente, il cui testo dovrà essere depositato presso la Segreteria a disposizione degli Associati almeno  8 giorni prima dell’Assemblea  e la relazione morale e  finanziaria;

–          discute ed approva il bilancio preventivo;

–          determina la quota sociale dell’esercizio, unica  per tutti gli Associati ordinari;

–          delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.

 

Art.  14    –    Assemblea Straordinaria
L’Assemblea Straordinaria può essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta ne sia dallo stesso ravvisata la necessità.  Essa delibera sulle proposte di modifica dello Statuto, ai sensi dell’art. 39, nonché sull’anticipato scioglimento del Circolo del Personale ai sensi dell’art. 41, inoltre, deve essere convocata quando ne sia stata fatta richiesta motivata e sottoscritta da almeno cinquanta  Associati.   In tal caso la convocazione deve avvenire entro un mese dalla data di presentazione della  richiesta.

 

Art.   15    –   Avviso di convocazione
L’Avviso di convocazione, sia per l’Assemblea Ordinaria  che Straordinaria, deve essere inviato a tutti gli Associati almeno otto giorni prima della data fissata e deve contenere l’indicazione del giorno, ora e luogo della riunione e gli argomenti da trattare.  Copia dell’avviso stesso sarà affissa all’Albo della Sede Sociale.

 

Art.   16    –   Validità  Assemblee
Le Assemblee, sia ordinaria che straordinaria, sono valide in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli Associati ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli Associati presenti,  trascorsi trenta minuti dall’ora fissata per la prima convocazione.

 

Art.   17    –   Nomina Presidente, Segretario e Scrutatori di Assemblea
Il Presidente del Consiglio Direttivo, accertata la validità dell’Assemblea, a sensi dell’Art. 16, demanda alla stessa la nomina del Presidente dell’Assemblea;  questi nomina un Segretario di suo gradimento, nonché, su indicazione degli Associati presenti, due Scrutatori.

Il Presidente dell’Assemblea, il Segretario ed i due Scrutatori, devono essere scelti tra gli Associati presenti.

Il Presidente dirige e coordina i lavori dell’Assemblea, sovrintende alle operazioni di scrutinio coadiuvato dagli Scrutatori che avranno precedentemente accertato la validità delle deleghe. L’accertamento della validità delle deleghe deve essere portato a termine prima dell’inizio della prima votazione, sulla scorta dell’elenco aggiornato degli Associati, fornito dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario redige un verbale di Assemblea da trascrivere sull’apposito registro, controfirmato dal Presidente e dal Segretario stesso.

 

Art.  18    –   Maggioranze e deleghe

L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta di voti, salvo deroga di cui all’Art. 39 ultimo comma.

Ogni Associato ordinario ha diritto ad un voto (art.2532, co.2, c.c.) e può rappresentare, per delega scritta, non più di un altro Associato.

 

Art.   19    –   V o t a z i o n i
Le votazioni, sia nell’Assemblea Ordinaria che Straordinaria possono avvenire per:

1) alzata di mano;

2) appello nominale;

3) scrutinio segreto ( che deve avvenire in ogni caso riguardante nomina di persona).

Le votazioni previste ai punti  2)  e 3)  possono avvenire se richieste dalla metà più uno degli Associati  presenti ,  oppure su proposta del Presidente, approvata dall’Assemblea.

 

Art.  20  –   Comitato Elettorale
Almeno due mesi prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori, il Consiglio Direttivo, a mezzo circolare da inviare a tutti gli Associati, invita gli stessi a presentare le candidature a far parte del Comitato Elettorale. L’assemblea convocata in seduta ordinaria elegge tra i candidati il Comitato Elettorale, composto di 5 membri e 2 supplenti, che provvede ad organizzare le elezioni in conformità di quanto disposto dal Regolamento Elettorale vigente. Come previsto dal  Regolamento Elettorale i membri eletti non potranno candidarsi a ricoprire cariche sociali.

 

Art.   21    –   Partecipazione del Consiglio Direttivo alle Assemblee
Il Consiglio Direttivo deve presenziare alle Assemblee, sia ordinarie sia straordinarie, con almeno sei dei suoi componenti.  In caso contrario l’Assemblea può considerare decaduto il Consiglio Direttivo in carica e provvedere a nuove elezioni nelle forme contemplate dallo Statuto e dal Regolamento Elettorale.

 

Art.  22    –   Composizione Consiglio Direttivo e Collegio dei Sindaci Revisori
Il Consiglio Direttivo è composto di undici Consiglieri eletti tra gli Associati, ai sensi dell’art. 23.

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto di tre membri effettivi e due supplenti.

Il Consiglio Direttivo ricorrerà alla nomina di un Sindaco, anche esterno, qualora fra gli eletti nessuno abbia i requisiti previsti dalla Legge (iscrizione all’albo); esso sostituirà il terzo degli eletti che diventerà il primo dei Sindaci Supplenti.

 

Art.   23    –   Elezioni dei membri del Consiglio Direttivo e dei Sindaci Revisori
I membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori dei conti, sono eletti dagli Associati a mezzo votazione a scrutinio segreto, in conformità alle norme del Regolamento Elettorale.

 

Art.   24    –   Durata cariche sociali
I membri eletti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori, durano in carica tre esercizi sociali, fino alla nomina dei successori, e possono essere eletti per non più di tre volte consecutive. Questo comma si applica a partire dalle elezioni da tenersi nell’anno 2010.

 

Art.   25    –   Gratuità  delle  cariche
Le cariche sociali, ricoperte da Associati, sono gratuite.

I componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori hanno diritto al rimborso pie di lista delle spese da loro sostenute per lo svolgimento di mansioni inerenti alle proprie funzioni, presentando adeguata documentazioni per tali spese.

 

Art.   26    –   Sostituzione delle cariche sociali
Qualora un membro eletto del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Sindaci Revisori, per dimissioni o per altra causa cessi dall’incarico, gli subentra, nel posto resosi vacante, l’Associato che nelle elezioni ha riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti.

 

Art.   27    –   Decadenza dalle cariche sociali
Il membro eletto del Consiglio Direttivo che, senza plausibile giustificazione, non assiste a tre sedute consecutive del Consiglio stesso, s’intende decaduto dalla carica e viene sostituito nella forma prevista dal precedente articolo.

 

Art.   28    –   Cariche nell’ambito del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge a scrutinio segreto fra i suoi componenti:

– il Presidente,
– il Vice Presidente,
– il Segretario,
– il Cassiere-Economo.

Ogni volta che una di tali cariche si rende vacante, il Consiglio Direttivo provvede nel più breve tempo possibile alla sua copertura, eleggendovi a scrutinio segreto uno dei propri componenti.

Nessuno può ricoprire contemporaneamente più di una delle cariche di cui al comma precedente.

Nessuno può essere eletto ad una delle cariche suddette per più di due volte, anche non consecutive. Questo comma si applica a partire dalle elezioni da tenersi nell’anno 2010.

Non potranno ricoprire le cariche di:

– Presidente, Vice Presidente, Segretario, Cassiere Economo, i Consiglieri eletti che ricoprano al momento della nomina alle suddette cariche una qualsiasi delle analoghe cariche presso l’Associazione  Pensionati di Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana-Cassamarca.

Nel caso dovessero in seguito ricoprirle dovranno dimettersi dalla carica presso il Circolo del Personale , rimanendo comunque consiglieri dello stesso.

Il Consiglio Direttivo istituisce sezioni di attività per rendere più efficace e meglio organizzata l’operatività del Circolo del Personale e ne nomina, nel proprio ambito, i responsabili.

 

Art.   29    –   Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione:

–      promuove e cura l’organizzazione delle attività ricreative, culturali e sportive;

–      elabora i regolamenti interni riguardanti i vari settori di attività;

–          redige ed approva il bilancio consuntivo entro il mese di gennaio e il bilancio preventivo entro il mese di   febbraio.

–          i due bilanci dovranno essere approvati dall’Assemblea entro i termini fissati dall’art. 13 (quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale).

–      indice, se necessario, referendum  tra gli Associati;

–      decide sulle ammissioni e dimissioni degli Associati;

–      convoca le Assemblee degli Associati;

–      amministra i beni del “Circolo del Personale”;

–          propone all’Assemblea eventuali variazioni alle quote sociali.

 

Art.   30    –   Riunioni Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria, o nei casi previsti dallo statuto, in via straordinaria, ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente, o in assenza anche di questi, dal Consigliere più anziano d’età.

Le riunioni in via ordinaria sono valide se sono presenti almeno sei Consiglieri, quelle in via straordinaria se sono presenti almeno nove Consiglieri. Nessun Consigliere può rappresentare per delega altri Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo deve riunirsi in via ordinaria almeno una volta ogni due mesi.

La convocazione del Consiglio Direttivo deve essere fatta dal Presidente o, su richiesta scritta, da almeno quattro Consiglieri.

L’avviso di convocazione deve essere inviato a tutti i Consiglieri e al Collegio dei Sindaci Revisori almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, salvo i  casi che richiedono la convocazione d’urgenza, anche per le vie brevi.

Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

 

Art.   31    –   Decisioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza di voti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

 

Art.   32    –   Poteri del Presidente
Il Presidente del “Circolo del Personale”:

–          rappresenta il “Circolo del Personale” ad ogni effetto;

–          vigila sull’esatta applicazione delle norme statutarie;

–          convoca e presiede il Consiglio Direttivo ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, attuandone le deliberazioni.;

–          prende, in caso d’urgenza,  e d’intesa con il Vice Presidente o in caso d’impedimento dello stesso con il Consigliere più anziano, le decisioni che ritiene necessarie e che saranno sottoposte alla successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo nella prima riunione utile.

 

Art.   33    –   Poteri del Vice-Presidente
Il Vice-Presidente del “Circolo del Personale” collabora con il Presidente nello svolgimento delle attività di questi e lo sostituisce ad ogni effetto in caso di sua assenza od impedimento.

 

Art.  34    –    Funzioni del Segretario
Il Segretario del “Circolo del Personale”:

–          provvede alla stesura dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo;

–          cura la convocazione delle Assemblee degli Associati e del Consiglio Direttivo;

–          certifica del diritto degli Associati a partecipare alle Assemblee;

–          disbriga la corrispondenza ordinaria;

–          aggiorna l’elenco degli Associati e delle cariche sociali.

 

Art.   35    –   Funzioni del Cassiere-Economo
Il Cassiere-Economo del “Circolo del Personale”:

– provvede alla riscossione delle entrate e predispone il pagamento delle spese;

– cura la tenuta dei documenti e dei libri contabili nelle forme d’uso;

– tiene l’inventario dei beni del “Circolo del Personale”.

Sia il Segretario che il Cassiere-Economo, nell’espletamento delle proprie mansioni, possono avvalersi della collaborazione,  senza alcun vincolo di subordinazione e senza orario prestabilito, di una persona  di fiducia, nominata dal   Consiglio Direttivo, con modalità, compiti e compensi che saranno stabiliti dallo stesso.

 

Art.   36    –   Disponibilità liquide: poteri di firma
Le disponibilità liquide del “Circolo del Personale” devono essere depositate in un conto corrente acceso presso una banca del Gruppo Unicredito, intestato al “Circolo del Personale Unicredito – Treviso”.

I prelevamenti da tale conto sono effettuati mediante emissione di assegni bancari o disposizioni di pagamento a mezzo banca a firma del Presidente o del Vice-Presidente; in caso di loro assenza od impedimento, a firma del Segretario.

 

Art.  37  –  Compiti del Collegio dei Sindaci Revisori
Il Collegio dei Sindaci Revisori nomina, tra i suoi membri, il Presidente e:

–          procede a periodiche verifiche contabili di cassa;

–          esamina e controlla il conto consuntivo e lo accompagna con una relazione che sarà sottoposta all’Assemblea degli Associati;

–          esamina, controlla e sigla i rendiconti di ogni manifestazione;

–          ha facoltà di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

 

Art.  38    –   Composizione controversie
Le controversie nascenti nell’ambito del “Circolo del Personale” tra gli Associati oppure tra questi ed il Consiglio Direttivo, sono risolte inappellabilmente da un Collegio di tre Arbitri di cui due scelti dalle parti contendenti ed il terzo dai due Arbitri già prescelti.

Se il Consiglio Direttivo è parte contendente, nessun membro dello stesso può essere designato all’Ufficio di Arbitro.

 

Art.   39    –   Modifiche  Statuto
Il presente Statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o su richiesta sottoscritta da almeno cinquanta Associati.

Le proposte di modifica devono essere comunicate a tutti gli Associati in calce all’avviso di convocazione dell’Assemblea straordinaria.

Le modifiche sono  valide se approvate, in Assemblea, dai due terzi degli Associati presenti.

 

Art.   40    –   Autonomia
Il  “Circolo del Personale” ha carattere autonomo ed indipendente a tutti gli effetti.

 

Art.   41    –   Scioglimento
L’eventuale anticipato scioglimento del “Circolo del Personale” deve essere approvato dall’Assemblea Straordinaria con la presenza, sia in prima sia in seconda convocazione, di  almeno due terzi degli Associati. Lo scioglimento è deliberato con la maggioranza dei due terzi dei presenti.

 

Art.   42    –   Destinazione dei beni
In caso di anticipato scioglimento, il patrimonio del “Circolo del Personale” dovrà essere destinato ad altra Associazione con finalità analoghe.

 

Art.   43    –   Esercizio provvisorio

In caso di processi di fusione, incorporazione, scorporo, creazione o cessazione di società che modifichino l’assetto del Gruppo Unicredito, il Circolo del Personale può, con delibera dell’Assemblea straordinaria da prendersi entro dodici mesi dall’evento, proseguire la sua attività nell’ambito del nuovo assetto societario realizzando, se opportuno, esso stesso un processo di fusione con strutture aventi oggetto sociale compatibile con quanto enunciato dal presente Statuto, senza che si determini lo scioglimento di fatto del Circolo stesso.

 

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Il presente Statuto è stato approvato dalle Assemblee Straordinarie riunitesi in Treviso il 30 aprile 2009 e il 11 dicembre 2009.

 

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